ultimi numeri
metopa n.12
Può sembrare un paradosso ma, nel breve e profondo cammino percorso finora, siamo giunti a una consapevolezza cruciale: il fallimento è il vero motore di Metopa. All’inizio l’abbiamo evitato, infine abbracciato. Abbiamo dovuto accettare la natura della nostra rivista: il cambiamento. Solo se non avremo paura di cambiare, per perfezionare competenze e sensibilità, potremo rendere metopa il miglior “archivio per pensare”.
metopa n.11
L’eclissi non è solo un allineamento di corpi celesti; è un riflesso della nostra postura mentale. Le recenti immagini del lato nascosto della Luna, catturate dalla missione Artemis II, portano con sé una strana forma di indifferenza. Guardiamo quel volto remoto e, pur riconoscendone il valore scientifico, percepiamo quanto sia radicata in noi la tendenz
metopa n.10
“Sono stanco di tutto questo, quindi ho deciso che la soluzione perfetta è prendere in mano la situazione. Ucciderò la mia insegnante di francese.” Così scrive un ragazzo di 13 anni che il 25 marzo si presenta a scuola con un coltello. Sui social, pochi giorni prima, la condivisione di un manifesto in cui aveva espresso le sue motivazioni. Tra frasi deliranti e slogan che inneggiano alla violenza, si percepisce il malessere di fondo di un tredicenne incapace di affrontare con lucidità la realtà che lo circonda. Che il gesto estremo sia riconducibile alla sola immaturità? O forse c’è di più? Sicuramente al giovane aggressore mancavano gli strumenti e i meccanismi, sociali ed emotivi, per poter affrontare le difficoltà di un periodo complicato come quello dell’adolescenza


metopa n.9
René Magritte ci pone davanti a un enigma visivo: due figure identiche eppure opposte. Da un lato, un uomo di spalle che osserva l’orizzonte; dall’altro, il suo alter ego, dove il cielo e il mare non sono più fuori, ma riempiono la sua sagoma, stagliandosi contro un sipario rosso. È il paradosso della nostra identità: siamo la “prosa” dei nostri impegni quotidiani o siamo la “poesia” dei nostri desideri più profondi
metopa n.8
Il ciclone Harry, che ha colpito soprattutto l’Italia meridionale, non ha solo causato gravi danni e disagi alla popolazione italiana. Stando a quanto è riportato da Internazionale, nei giorni in cui l’uragano ha attraversato il Mediterraneo, diverse imbarcazioni di persone migranti sono scomparse. Oggi, a quasi due settimane dall’episodio, si sono perse le tracce di circa 1000 individui: la speranza di ritrovarle in vita è molto bassa.
metopa n.7
Alberto Trentin, il cooperante italiano rinchiuso per più di un anno nelle carceri venezuelane, è libero.
Il rapimento di Maduro ci ricorda che Trump è libero di dire e fare tutto ciò che desidera. Nessuna legge lo può sottomettere, tantomeno quella internazionale.
I venezuelani sono liberi da un regime autoritario che ha portato la nazione alla povertà. Non sono liberi di autodeterminare il proprio destino.
metopa n.6
“Fuori tutti, o per meglio dire, fora dae bae”, il Vicepresidente del Consiglio dei ministri Matteo Salvini ha concluso così il suo intervento al comizio in sostegno del candidato Stefani prima delle passate elezioni regionali. Non abbiamo intenzione di commentarne il contenuto, ma le sue parole ci servono a ricordare la centralità del tema immigrazione, e quindi, viaggio, di cui tratterem
metopa n.5
Zohran Mamdani il 5 novembre diventa sindaco di New York, della sua campagna elettorale se ne è già parlato esaustivamente (anche nella sezione attualità di metopa) e se ne parlerà ancora. Quello che ci preme sottolineare, e non siamo i primi a farlo, è l’efficacissima comunicazione del neo-eletto sindaco. Questa, di cui probabilmente avete visto i prodotti multimediali, è stata strutturata sui social media tanto quanto è stata curata in presenza. Racconta una italiana che da anni vive a New York: “camminando per le strade della grande mela era quasi impossibile non incontrarlo”. La comunicazione di Mamdani, a cui altr
metopa n.4
La parola fede porta con sé un’eco antica e potente, che subito associamo alla religione o a un destino più grande di noi. Ma non abita solo chiese e testi sacri: attraversa silenziosamente la nostra vita quotidiana. È fede affidarsi a un amico, confidare in una tecnologia che non comprendiamo fino in fondo, sedersi su un aereo o attraversare un ponte affidandosi a mani in
metopa n.3
Il 4 settembre è scomparso uno tra i più importanti personaggi della moda italiana e nel mondo: Giorgio Armani. Lo stilista rivoluzionario ci ha lasciato un’eredità ricchissima. Una sua celebre frase tra tutte ci ha colpito nel profondo. “Nel tempo dei successi effimeri solo ciò che richiede impegno dura”. Da questa affermazione vuole partire la nostra riflessione sulla pazienza e dedizione. La pazienza è una disposizione umana che non sembra più appartenerci. Sistemi tecnologici sempre più avanzati e veloci pretendono una prontezza innaturale: il tempo della riflessione è sostit
metopa n.2
Il 23 luglio è stato approvata in Senato la legge che, in caso di femminicidio, condanna all’ergastolo il colpevole. La votazione, che ha registrato una rara unanimità del Senato, ma che ancora deve superare l’approvazione della Camera, segna un punto di svolta importante della lunga lotta alla disparità di genere e più in particolare alla violenza sulle donne. Il testo della legge, dibattuto a lungo dai diversi partiti, tratta, più che della pena, della definizio
metopa n.1
Il Giro d’Italia appena concluso è stato segnato quest’anno da manifestazioni e proteste pro-palestina che hanno lasciato molti interdetti. Sorvolando sui diversi metodi che sono stati utilizzati per ottenere visibilità mediatica, la corsa rosa, come altri eventi di larga portata, è stata trasformata in uno strumento di affermazione del diritto alla protesta.
Sono stati tanti nella storia dell’uomo i mezzi con cui si è perseguita la democrazia e la libertà di espressione, il primo però, che affonda le radici nella grecia antica, è la votazione. Questa sembra star affrontando...